Homekit, la domotica Apple arriva a Casa su iOS e Mac: la guida di Macitynet

Casa connessa, smart home, chiamatela come volete ma la domotica facile da installare e da gestire è da sempre un sogno sia per gli utenti finali che per le aziende del settore ma in questi ultimi anni l’evoluzione di prodotto e interfaccia ha permesso di arrivare ad elevati livelli di integrazione grazie sopratutto all’interoperabilità con API e accesso http agli strumenti che parte dai singoli oggetti dall’Internet of Things per arrivare a sistemi domotici complessi. Ora con macOS 10.14 Mojave la gestione di Homekit arriva  con Casa dopo iOS anche sui vostri Mac compatibili.

Come funziona e come trarne vantaggio sotto il punto di vista del confort, del risparmio energetico e della sicurezza?

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Homekit

L’ecosistema e la sicurezza

Homekit al suo lancio aveva fatto molte promesse ma come molti nostri lettori sanno lo sviluppo del framework si è dovuto scontrare con molti scogli: dapprima alcuni problemi tecnici nella gestione delle reti, poi la riluttanza dei produttori ad abbracciare una certificazione MFI che aveva ed ha obblighi e costi e in un mercato specifico ancora non decollato e le relative incognite sugli investimenti, infine l’evidente mancanza di un forte traino da parte di Cupertino che ad un certo punto si è accorta che un sistema domotico completo non poteva basarsi solo su una ristretta cerchia di dispositivi e di funzioni.

I primi risultati di questo cambiamento di rotta sono visti con iOS 9 ma è solo con iOS 10 che arrivava la svolta ed ora con il rilascio di iOS 12 e l’uscita di “Casa” su macOS 10.14 Mojave siamo ad un ulteriore progresso e allargamento della piattaforma che coinvolge finalmente anche il Mac.

I punti forti di Homekit

  • Homekit è una soluzione semplice ed efficace per includere i prodotti domotici in un ecosistema sicuro
  • Gli utenti sono confusi da una miriade di soluzioni disponibili sul mercato e cercano la possibilità di avere una gestione coordinata e diretta dal proprio smartphone che non sia soltanto il “coordinamento vocale” di motori come Assistente Google o Alexa che raccolgono prodotti di qualsiasi livello qualitativo,
  • Apple non solo offre la soluzione ma lo fa su tutta la gamma di prodotti per il mobile e per la casa, integrando intelligentemente tutto il proprio ecosistema e anzi, traendo dall’integrazione un motore per il proprio marketing.

homekit4 casa

Gli svantaggi di Homekit

Parliamo però anche dei contro: per poter gestire la sicurezza ad un livello mai visto prima e assicurarsi ovviamente un maggiore profitto Apple ha dovuto realizzare Homekit come un sistema chiuso e l’accesso al controllo dei interruttori, sensori, lampade è permesso solo in presenza di un chip o di un bridge (con certificazione MFI) sull’accessorio o sul suo gestore (gateway intermedio) e di un prodotto Apple (iPhone, iPad, iPod touch, Apple TV, Apple Watch) che sia in grado di gestire un Apple ID.

Non è possibile al momento integrare gli accessori direttamente da mac su macOS 10.14 Mojave: dovete includerli passando per iPhone e iPad con iOS 10 o superiore.

Solo Homekit o multi-controllo?

Se comprate una periferica solo Homekit potrete controllarla con la sicurezza di Homekit solo se avete un dispositivo con la mela morsicata. Se avete una periferica anche Homekit allo stesso tempo potete usare anche altre piattaforme (Assistente Google e Alexa): su quei dispositivi sapete che avete un altro livello di controllo assegnato a terzi (Google ed Amazon).

Come detto i dispositivi spesso non sono unicamente compatibili con Apple: nel caso ad esempio del gateway per l’iluminazione Hue di Philips  o del termostato o delle valvole termostatiche di Netatmo o di tado° potrete accedere al controllo dei dispositivi anche da Android o dallo stesso iPhone semplicemente con la app di base scaricata dallo store: in pratica potrete utilizzare anche sistemi aperti con una opzione di sicurezza e di interoperabilità in più.

E’ chiaro che chi ha disposizione un prodotto Apple voglia giovarsi del fatto che il termostato, la valvola termostatica, le luci programmabili che acquista si possano gestire nell’integrazione di Homekit e questo sarà un incentivo per le aziende ad aggiungere il chip MFI certificato mantenendo magari la compatibilità con altre piattaforme.

L’integrazione

Per chi ha sperimentato con le versioni precedenti di Homekit la capacità di integrazione dei prodotti dettata anche da una forte strutturazione di casa, stanze, scene e accessori che può venire trasmessa da una applicazione all’altra non è una novità.

Chiunque abbia acquistato uno degli accessori Bluetooth di elgato (ora eve systems), vera e propria azienda “pioniera” nel mondo Homekit, sa come questi possono essere controllati direttamente dall’applicazione “eve” con semplicità. Il problema di base con iOS 9 era dovuto alla mancanza di una gestione diretta delle periferiche e del funzionamento a fasi alternate di Apple TV come sistema di collegamento verso l’esterno.

Se abbiamo una serie di periferiche Bluetooth come gli accessori eve possiamo comandarli direttamente solo ad una distanza inferiore a 10 metri e sicuramente non a distanza da casa: occorre un gateway da collegare ad internet attraverso il router di casa.

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Ora chi opera nel campo della domotica sa bene che una semplice automazione locale non rappresenta un controllo completo della casa e l’impossibilità di gestire i dispositivi da remoto rappresentava un problema di fondo. Il problema non si poneva con le periferiche Hue di Philips, altra azienda tra le prime ad entrare nel gruppo dei sostenitori della soluzione di Apple, perchè basate su Wi-Fi e su un routing del gateway verso il vostro router di casa: in pratica potevate controllare le periferiche a distanza ma se avevate un sistema misto wi-fi e bluetooth  poteva capitarvi di poter controllare in remoto solo una parte della vostra installazione.

Con iOS 10 arrivava finalmente una modalità sicura e sopratutto funzionante per implementare periferiche bluetooth e Wi-Fi o agganciate ad un bridge che usa Wi-Fi e propri protocolli wireless e gestirle direttamente dallo schermo di iPhone, iPad, iPod touch, Apple Watch e pure attraverso la voce con Siri. Ma vediamo passo passo come si aggiungono gli accessori e si crea un sistema.

Come funziona

Aggiungere gli accessori 

Gli accessori che proveremo su queste pagine anche singolarmente nei prossimi giorni  hanno tutti delle caratteristiche comuni: un codice identificativo univoco di 8 cifre XXX-XX-XXX, un led che comunichi uno stato continuo o occasionale e/o nascosto, una opzione di reset con un pulsante evidente o nascosto ed infine un chip di validazione MFI che certifichi il prodotto e il collegamento Wireless (Bluetooh o Wi-Fi) ad un dispositivo Apple che si fa “garante” della sicurezza verso l’utente e gli permette di accedere al controllo tramite il proprio Apple ID, in certi casi dopo la lettura dell’impronta digitale a garanzia di ulteriore sicurezza.

Per aggiungere l’accessorio basterà semplicemente lanciare l’applicazione “Casa” o una applicazione di terze parti come “eve” premere il pulsante di aggiunta e leggere il codice stampigliato sul prodotto o sulla sua confezione oppure inserire il codice a mano: da quel punto la periferica entrerà a far parte, più o meno indissolubilmente del sistema con tutte le garanzie del caso.

Qui sotto vi mostriamo l’attivazione di Casa e l’aggiunta di accessori bluetooth (tipicamente periferiche elgato) e Wi-fi: un gateway per l’illuminazione Philips Hue

Abbiamo diviso la galleria in due blocchi

Il primo accessorio (Bluetooth)

Gli altri accessori (anche Wi-Fi)

Quando l’iPhone è fuori casa come controllo Homekit?

In qualsiasi sistema domotico degno di questo nome ci sono delle periferiche a basso consumo ed un gateway che fa da ponte tra il router di casa e le periferiche. Nel caso dei sistemi come Alexa e Assistente Google quando non c’è un Hub in mezzo si sfrutta il Wi-Fi ma sicuramente non è la soluzione ottimale dal punto di vista dei consumi.
Apple sfrutta una soluzione intermedia: in pratica utilizza un iPad abilitato, una Apple TV di quarta generazione o una Apple TV 4K, o un Mac con macOS 10.14 Mojave e infine un HomePod come ponte tra il Wi-Fi del router di casa (a cui puo’ essere collegato anche un Hub come quello di Hue che porta i suoi comandi alle lampade basate su Zigbee) e il wi-fi e bluetooth delle periferiche Homekit.

Quindi uscite di casa e il controllo delle periferiche homekit passa ad uno di questi dispositivi che devono essere accesi, alla portata del bluetooth che dovete comandare (9-10 m) e, sopratutto “certificati” per la massima sicurezza.

Come “certificare” Apple TV, iPad e Homepod a fare da ponti per Homekit in casa

A certificare i sistemi di controllo che portano le periferiche locali sotto il controllo remoto ci sono due classi di dispositivo: Apple TV di quarta generazione e Apple TV 4K e iPad nelle versioni compatibili con iOS 10 o superiore e un Mac con macOS 10.14 Mojave.

Dispongono ovviamente di Bluetooth e Wi-Fi e una volta collegati ad un router permettono il controllo a distanza del vostro impianto domotico ma attenzione, su iPad dovete decidere di utilizzare il tablet come controlller e in ogni caso a monte dovete aver abilitato il portachiavi icloud e il controllo della password in due passaggi altrimenti i vostri “gateway domestici per Homekit” non saranno in grado di garantirvi il livello di sicurezza necessario.

Homepod non ha bisogno di questa autorizzazione perchè il suo controllo è già certificato con l’abbonamento ad un iPhone

Le istruzioni per abilitare l’autenticazione a due fattori ve le forniamo su questa pagina ma dovete tenere conto che Apple impiegherà circa due giorni a fornirvi questa possibilità sul vostro Apple ID: se volete utilizzare questi dispositivi nella vostra Casa fate la richiesta in anticipo.

Tenete conto che senza i gateway interni non potrete programmare azioni e scene basate sulla temporizzazione e sul rilevamento dei dati dai sensori. Tutti i dati di Homekit vengono trasferiti con crittografia end-to-end.

L’interfaccia su mobile e  Apple Watch e la gestione

Con tutte queste premesse avrete capito che mettere insieme protocolli, strumenti e controlli in una interfaccia facilmente accessibile non è una cosa da poco e sul mercato esistono ormai decine di soluzioni dalla grafica più o meno elaborata, precisa o, qualche volta, confusa in grado di farvi accedere ad un sistema domotico non Homekit e diverse pure per Homekit stesso ma Apple con la sua app “Casa” ha tagliato la testa al toro: non solo ha creato un sistema piacevole di accedere agli accessori, alle informazioni dei sensori e alla loro programmazione ma la talmente integrato nel sistema operativo da farla diventare la terza finestra del pannello di controllo.

Eccolo nel nostro pannello di controllo. con 3D touch basta premere un po' e...

Facendo scorrere il dito dal basso all’alto su iPhone e iPad o cliccando su un bottone su Apple Watch con Watch OS 3 si accede alle opzioni di “Casa” anche senza lanciare l’app da springboard e vi viene presentata la lista degli accessori che avrete designato come preferiti insieme alle eventuali scene programmate: bottoni chiari che mostrano il nome dell’accessorio, la stanza a cui appartiene e il suo stato.

Non solo: se avete un interruttore o un potenziometro potete cliccarci sopra e azionarlo o regolarlo sia per gestire l’intensità che, nel caso di una luce colorata come quella di un faretto Hue anche quella del colore. Su Apple Watch abbiamo più o meno lo stesso comportamento con qualche limitazione dovuta all’impossibilità di rappresentare una ruota colore che nel piccolo schermo sarebbe troppo limitata: vi accontenterete di scegliere uno dei colori predefiniti ma…. c’è sempre Siri!

abbiamo a dimensioni giganti il tasto di regolazione dell'intensità luminosa
dimensioni giganti per il tasto di regolazione dell’intensità luminosa

La magia della voce: Siri

Siri era ed è in grado di comandare il sistema Hue di Philips anche senza bisogno di una app Casa o di un sistema domotico allargato ma con l’integrazione di altre periferiche bluetooth e wi-fi come termostati e valvole ora potete comandare delle scene complesse sia attraverso il pannello di controllo sia attraverso la voce e potete utilizzare anche il telefono per accedere a regolazioni (come il colore o l’intensità di una lampada) che sarebbe meno immediato da gestire anche attraverso la semplice ricerca di un quadrante sul telefono.

Ootete semplicemente tenere premuta la corona di Apple Watch o il tasto home di un iPhone o iPad e dire “Regola lampada soggiorno su “Regola luce ingresso” oppure “Attiva scena buonanotte” con un feedback da Siri del tipo… “ La tua casa ti augura buona notte”.

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E’ chiaro che è necessario imparare alcuni comandi di base e la relativa coniugazione insieme alla denominazione delle stanze ma è pur sempre casa vostra e in poco tempo imparerete a chiamare ogni vano con il nome che gli avete assegnato.

Ovviamente essendo voi i proprietari del telefono o dell’Apple Watch ed essendo questi proteggibili da un codice potrete essere i soli a poter gestire la vostra casa a meno che non vogliate invitare un famigliare con un suo Apple ID ad entrare a far parte dei gestori: in questo caso l’accesso sarà assicurato sia dal vostro beneplacito che dalla autorizzazione dell’Apple ID terzo.

Ecco come potete gestire Casa da Apple Watch

Ovviamente tutti i comandi da eseguire sullo schermo possono essere sostituiti da un comando vocale con la pressione prolungata sulla corona e l’attivazione di Siri su Apple Watch.

Al lavoro

Abbiamo attivato tutto il sistema nei giorni scorsi ripescando alcune periferiche eve che avevamo risposto nel cassetto e ricollegando il nostro sistema Hue.

Abbiamo dapprima gestito tutto direttamente con iPhone e poi dopo i due giorni per l’accettazione della password in due passaggi abbiamo attivato Apple TV, iPad pro e cominciato a programmare un po’ di macro. Il sistema è davvero semplice da usare e i passaggi ben descritti e sopratutto siamo in grado di gestire finalmente le periferiche collegate da remoto, con la sola Apple TV in casa (a portata delle periferiche bluetooth) o con il solo iPad o con entrambi collegati.

Integrazione anche per portatori di handicap

La possibilità di comandi e risposte vocali, la presenza a video di grandi bottoni e l’integrazione a tutto campo con VoiceOver che legge lo stato dei sensori, degli attuatori e dei valori di temperatura, umidità, pressione atmosferica, inquinamento ambientale e pure il colore e il livello di illuminazione è sicuramente figlia dell’enorme vantaggio di un sistema integrato ad un livello così alto e crediamo possa offrire un ulteriore valore aggiunto ad Homekit.

Come possiamo espandere il sistema? Gli accessori

Ci sono già tante periferiche compatibili con Homekit sia nei negozi Apple che negli Apple premium reseller ma anche su Apple Store online che su Amazon.

Qui ci sono solo alcuni dei con prezzi ed una breve descrizione. All’inizio dell’avventura di Homekit a farla da padrone era elgato (ora eve) on accessori bluetooth e Philips Hue con il gateway Zigbee che permette di aggiungere una marea di lampade e controlli e infine  Netatmo con il suo stilosissimo termostato disegnato da Philippe Starck.

Ma nel frattempo le periferiche sono aumentate e includono altri termostati, valvole, telecamere, serrature, sistemi di controllo di finestre come Velux e relais oltre a sensori di luce, umidità, allagamento: le novità le trovate nella pagina dedicata ad Homekit di Macitynet.

Ecco i riferimenti diretti e alcuni prezzi per l’acquisto online su Apple Store Online e Amazon:

– Bridge Philips Hue a 59,95 disponibile anche su Amazon
Lampadina di estensione bianca Hue di Philips A60 E27 a 19,95 disponibile anche su Amazon
Interruttore wireless Hue Tap di Philips a 59,95 disponibile anche su Amazon
Philips Hue Lightstrip Plus a 79,95 disponibile anche su Amazon
Termostato Honeywell Lyric T6R da tavolo con controllo manuale a 249,95 Euro disponibile anche su Amazon
Termostato Honeywell Lyric T6 da parete con controllo manuale a 199 Euro disponibile anche su Amazon
Termostato Netatmo (HomeKit Edition) a 179,95 disponibile anche su Amazon
Starter kit Philips Hue White A60 E27 a 79,95 disponibile anche su Amazon
Eve Energy di Elgato a 49,95 disponibile anche su Amazon
Sensore Eve Room di Elgato a 79,95 disponibile anche su Amazon
Sensore Eve Weather di Elgato a 49,95 disponibile anche su Amazon
Philips Hue Go a 99,95 disponibile anche su Amazon

Su Amazon partite da qui per i prodotti eve (ex elgato)  e da qui per i prodotti Philips Hue assicurandovi che nella descrizione sia espressamente indicata la compatibilità HomeKit (l’hub degli eventuali kit non deve essere quello rotondo ma quello quadrato con angoli arrotondati ritratto qui sopra). Per i prodotti tado° assicuratevi che il gateway sia in versione v3 e compatibile homekit: al momento non ci risultano disponibili su Amazon come non troviamo i Netatmo compatibili con Homekit.
Su Amazon trovate anche Termostato Honeywell Lyric T6R da tavolo con controllo manuale a meno di 200 Euro

I prezzi nei negozi sono più o meno gli stessi a meno di offerte speciali che Amazon fa di tanto in tanto o di sconti particolari del retail.

Per tenervi comunque aggiornati potete mettere nei vostri bookmark la pagina dedicata ad Homekit di Macitynet.

Telecamere Homekit

La scelta delle telecamere è per il momento ristretta a 4 modelli: D-Link Omna, Netatmo Presence, Logitech Circle 2 e Arlo Baby con la compatibilità di Netatmo Welcome in arrivo nelle prossime settimane. Abbiamo una completa guida alle telecamere Homekit su questa pagina di macitynet con le spiegazioni su funzionamento sui diversi dispositivi iOS, macOS, tvOS e Apple Watch e creazione di scene.

Le migliori telecamere Homekit da integrare in Casa con Apple

Termostati e valvole

Gli annunci degli ultimi giorni confermano quanto dicevamo all’inizio, con la maturità (almeno presunta) della piattaforma arrivano le soluzioni funzionanti che la rendono ancora più attraente e così a cominciare da Netatmo con il suo bellissimo termostato firmato da Philip Starck e le sue valvole termostatiche in uscita insieme a tado° che ha aggiornato il suo termostato con la  versione v3 e successiva e aggiungerà anch’essa le sue valvole che si aggiungono a eve-thermo di elgato abbiamo una nuova categoria di accessori che puntando sul risparmio energetico e sono in grado di offrire quell’appeal verso il cliente “coscienzioso” che può essere superiore a quello della “giocosità” e del confort della gestione che può offrire la piattaforma: insomma la domotica per risparmiare fin da subito e gestire il tutto con una comodità e immediatezza mai vista.

Per una analisi completa dei termostati e valvole smart vi rimandiamo a questa pagina di Macitynet.

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Cosa manca?

Molte periferiche interessanti stanno arrivando, annunciate da aziende specializzate in Homekit come eve (ex elgato), da grandi multinazionali come HoneywellVelux, Bticino,Legrand, Haier e da specializzati in domotica come Fibaro: dalla grande industria alle giovani aziende disruptor le occasioni per allargare il parco della compatibilità Homekit non mancherà.

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Tornando all’inizio, sarà la forza di Apple e la bellezza di Homekit che spingerà altri costruttori a realizzare dei sistemi “ponte” basati su altri protocolli wireless: di fatto Hue di Philips è già un modello: all’interno dello stesso gateway abbiamo wi-fi e zigbee ed un chip MFI che assicura la compatibilità Homekit.

Apple dovrebbe secondo noi rilasciare anche una applicazione Casa per Apple TV: sarebbe comodo gestire le periferiche sia da schermo che con il telecomando microfonico della quarta generazione del set box di Cupertino. Per ora questa lacuna è compensata dall’applicazione Looming che perlomeno porta gli accessori e le telecamere Homekit a portata dello schermo TV.

Conclusioni 

Dopo la rivoluzione di iOS 10, il consolidamento di iOS 11 con iOS 12 e l’arrivo su macOS 10.14 Mojave Homekit guadagna anche il mac per portare l’ecosistema Apple al massimo dell’interoperabilità anche nella domotica. Speriamo che questo spinga ulteriori aziende ad integrare i propri prodotti nel sistema che in ogni caso rimane tra i più sicuri del panorama della smart home non si era mai vista una piattaforma domotica integrata a così alto livello all’interno di un sistema operativo e questo viene realizzato come spesso accade per Apple mantenendo un elevatissimo controllo di accessibilità, facilità d’uso e sicurezza.

Trovate tutte le novità di Apple e delle terze parti per Homekit in questa sezione di Macitynet.